Disturbi dell'umore

I disturbi dell’umore comprendono un insieme di patologie caratterizzate da alterazioni o anomalie del tono dell'umore dell'individuo, di entità tale da causare alla persona problemi persistenti oppure disagio psicologico più o meno intenso e sintomi fisici che causano ripercussioni di varia entità nella vita interpersonale e/o lavorativa.

E’ importante sottolineare che nei disturbi dell’umore non rientrano le variazioni dell’umore compatibili con la normalità psichica e con un recupero autocritico rapido ma quelle patologie da cui deriva una notevole sofferenza psicofisica che si manifesta in difficoltà relazionali, lavorative, sociali e che determina una seria riduzione della qualità della vita.

E’ importante affrontare tali disturbi all’esordio dei primi sintomi e, molto spesso, è necessario abbinare la terapia farmacologica a quella psicoterapeutica.

I disturbi dell’umore più frequenti sono:

  • Depressione
  • Depressione post parto
  • Disturbo bipolare

Depressione

La depressione è un disturbo dell’umore molto diffuso. Chi soffre di depressione ha un umore depresso per tutta la giornata per più giorni di seguito e non riesce più a provare interesse e piacere nelle attività che prima lo facevano stare bene. Si sente sempre giù e/o irritabile, si sente stanco, ha pensieri negativi, e spesso sente la vita come dolorosa e senza senso. E’ indifferente, apatico, scoraggiato. E’ evidente un rallentamento dell’azione e del pensiero oltre a una difficoltà di concentrazione e perdita della memoria. L’episodio depressivo costituisce una delle esperienze peggiori che si possa provare. Ci si sente senza speranza, senza risorse, completamente impotenti difronte alla vita. Tutto questo determina un abbassamento dell’autostima. Mancano le energie per fare qualsiasi attività, fisica e mentale. Si guarda la propria vita e tutto appare un fallimento, un susseguirsi di perdite di cui spesso ci si sente colpevoli. Oppure si è convinti che la colpa sia degli altri, della vita, della sfortuna e ci si sente arrabbiati con tutto e tutti di conseguenza il ritiro sociale è cercato e sofferto, e appare inevitabile. Nei casi più gravi sono presenti pensieri di morte o di suicidio, che possono andare da un indefinito desiderio di morire fino all’intenzione di farla finita con una vera e propria pianificazione e tentativi di suicidio.

Depressione post parto

La depressione post parto è una particolare forma di disturbo psicologico che colpisce alcune donne dal terzo o quarto giorno dopo la nascita del bambino e può avere una durata variabile da alcuni giorni ad alcuni mesi. I sintomi della depressione post parto comprendono eccessiva preoccupazione, ansia e irritabilità. Le madri affette da questo disturbo e si sentono sovraccariche; è spesso presente una generale difficoltà nel prendere decisioni, l’umore è depresso, sono frequenti sentimenti di colpa e perdita di speranza nel futuro unita ad una perdita di interesse o di piacere nel fare le cose. Il sonno è disturbato (può essere presente insonnia o ipersonnia), possono comparire sintomi fisici (solitamente dolori, parestesie, debolezza muscolare).

Alcuni sintomi specifici riguardano la relazione madre-bambino e spesso alimentano nella madre sentimenti di colpa, vergogna e inidoneità al ruolo di madre. In particolare è molto frequente

  • Avvertire il bambino come un peso
  • Non riuscire a provare emozioninei confronti del bambino
  • Sentirsi inadeguate nella cura del bambino, avere paura di restare sole con lui
  • Pensare di essere madri e mogli incapaci
  • Non riuscire a concentrarsinelle cose quotidiane, che hanno a che fare con l’interazione madre-bambino (riconoscimento dei bisogni reciproci, sintonizzazione emotiva, le semplici cure parentali)

In alcuni casi può manifestarsi come disturbo ossessivo compulsivo caratterizzato dalla presenza immagini mentali o pensieri intrusivi persistenti, che solitamente riguardano il nuocere gravemente il bambino, (ferirlo, ucciderlo).Questi pensieri sono percepiti come spaventosi e terribili, le madri temono che potrebbero veramente metterli in atto e adottano numerose strategie per evitare che queste immagini mentali possano realizzarsi.

Disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è una malattia che può causare gravi sofferenze e risultare molto invalidante. E’ caratterizzata da importanti variazioni dell’umore e, di conseguenza, delle emozioni, dei pensieri e dei comportamenti. Chi ne è affetto alterna fasi depressive seguite da fasi maniacali. Il passaggio da una fase all’altra a volte avviene in maniera lenta e graduale e altre volte in modo brusco e improvviso. In alcuni casi tra una fase e l’altra può esserci un periodo di umore normale.

La fase depressiva si caratterizza con umore molto basso, tristezza, perdita della concentrazione e della memoria, perdita di interesse nelle diverse attività, disturbi del sonno e dell’appetito. A volte durante le fasi depressive sono ricorrenti pensieri o tentativi di suicidio.

La fase maniacale si caratterizza con umore elevato e senso di onnipotenza tanto da ritenere di poter fare qualsiasi cosa e mettere in atto comportamenti impulsivi senza valutare le possibili conseguenze (dipendenza da gioco d’azzardo, shopping compulsivo, ecc). I pensieri si susseguono velocemente e il comportamento è iperattivo, caotico e inconcludente. In alcuni casi invece di euforia e grandiosità prevale un senso di rabbia che si traduce in intollerenza e aggressività espressa.